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Il Nordic Hiking

… l’evoluzione del cammino

Il Nordic Hiking è l’adozione e l’adattamento della tecnica della camminata nordica all’interno della pratica escursionistica, per il viaggio lento a piedi.

Non è una disciplina atletica o una attività di fitness: non perché in tali pratiche ci sia nulla di male, anzi… ma solo perché il Nordic Hiking è qualcosa di diverso. Si concentra sul cammino escursionistico, predilige i bastoni curvi (ma può essere svolto anche con quelli dritti, purché usati con le misure corrette), favorisce l’approccio ultraleggero basato su attrezzatura e strategie ultralight, accresce le conoscenze naturalistiche di chi cammina.

Alla base ideale del Nordic Hiking c’è l’“essere in cammino” come dimensione fisica e metafisica che tutti possono sperimentare: dopo il terzo giorno di viaggio a piedi si entra in una dimensione nuova, sia da un punto di vista fisico che spirituale. Il cammino può allora diventare quasi una forma di “meditazione” in movimento. Camminare, poi, permette di apprezzare al meglio gli aspetti naturalistici, storici e culturali degli itinerari e consente di incontrare genti, usanze e culture, sia lontane che molto vicine a noi.

Il Nordic Hiking può essere praticato ovunque sia possibile camminare: dalle montagne ai boschi, dagli argini dei fiumi agli itinerari storici, dalle strade di campagna su dolci colline agli ambienti innevati con l’uso di ciaspole.

Sebbene si concentri sulla corretta tecnica di camminata con l’uso dei bastoncini Curve, Nordic Hiking non vuol dire solamente uso dei bastoni. Ci sono molti altri aspetti escursionistici importanti: esplorazione e viaggio, sentieristica e orientamento, conoscenza dell’equipaggiamento e delle tecniche ultraleggere per viaggiare in comodità e sicurezza.

 

La tecnica e i bastoncini
Il Nordic Hiking si avvale dell’uso di bastoncini, mutuati dalla camminata nordica: si tratta di attrezzi telescopici in genere a due pezzi, che si distinguono per numerosi particolari dai comuni bastoncini cosiddetti “da trekking” o da passeggio. I bastoncini, usati alla corretta misura e con la giusta tecnica, aiutano a sostenere il peso del corpo, migliorano la sicurezza su passaggi impervi, concorrono ad aumentare la spinta e a ridurre l’affaticamento sulle articolazioni della gamba.
Rispetto alla classica tecnica del Nordic Walking, nel Nordic Hiking i bastoni sono usati a misure più corte, per adattarsi alla naturale oscillazione delle braccia e per alleggerire la tensione sulle spalle.
Il Nordic Hiking può essere praticato con i classici bastoncini dritti, ma l’esperienza di questi ultimi anni ci ha convinto a preferire gli innovativi bastoncini curvi, nel modello N&WCurve (http://www.infocurve.it/).

 

I bastoncini Curve
Il bastoncino N&Wcurve è stato inventato da Fulvio Chiocchetti, che ha sviluppato un attrezzo in grado di assecondare al massimo il movimento di camminata naturale: non è il camminatore che deve adattarsi al bastoncino ma, viceversa, è l’attrezzo che deve accordarsi alla biomeccanica del movimento.

Occorre però capire che il N&Wcurve ha delle geometrie e degli angoli di spinta particolari, ed è quindi necessario impiegarli alla giusta misura, più corta rispetto al consiglio “braccio a 90°” classicamente suggerito per i bastoncini dritti. Usato in maniera corretta, il N&Wcurve è un bastoncino molto innovativo e vantaggioso, che rappresenta “l’evoluzione della specie”. Tutte le informazioni sui bastoncini Curve sono disponibili sul sito www.infocurve.it.

 

La tecnica di spinta
Per avere un vantaggio nell’uso del bastone, è necessario curare gli angoli di appoggio e di spinta del bastone, con la mano proiettata sempre più avanti rispetto alla punta del bastone nel momento di appoggio. Questo vale, a maggior ragione, anche nel doppio appoggio per la spinta in salita.

Il punto di appoggio del bastone è sempre tra i due piedi e in prossimità della proiezione a terra del baricentro del corpo. Se camminiamo in piano, il punto di appoggio del puntale sarà circa a metà tra i due piedi. Se procediamo in salita, il busto si inclinerà naturalmente in avanti, e quindi avanzerà anche il punto d’appoggio del puntale.

Le diverse tecniche di progressione (terreno piano, salita, discesa) si imparano in maniera divertente e sicura partecipando ai corsi organizzati dall’Associazione Nordic Hiking Italia.

 

Come si calcola la misura corretta?
Come si calcola la giusta misura del bastoncino N&Wcurve? Per misura del bastoncino, si intende la distanza da uscita lacciolo a punta che tocca terra. Le misure si prendono sempre su terreno piano e uniforme, calzando le scarpe che si useranno per l’attività.

Il modo più preciso per determinare l’altezza del bastone si basa su una particolare misura antropometrica: la distanza tra Terreno e centro del Palmo della mano (T-P). Questa misura mette in relazione l’altezza della persona e la lunghezza delle sue braccia e delle sue gambe: ognuno di noi ha una particolare conformazione che va rispettata.

Come si prende la distanza T-P? Basta avere a disposizione un metro e una persona che ci aiuti:
• si indossano le scarpe che si usano per camminare, si sta con le spalle rilassate e con i piedi uniti;
• si rilassano le braccia naturalmente distese lungo i fianchi;
• ci si fa misurare la distanza tra centro del palmo della mano di ciascun braccio e terreno;
• si fa la media tra le due misurazioni: questa è la distanza T-P in centimetri.

Una volta nota la distanza T-P, basta moltiplicarla per opportuni coefficienti e si ottiene la misura ottimale di bastoncino:
• TP x 1,25 = misura del bastoncino curvo adatta per pianura, falsopiano e per la gran parte dei terreni.
• TP x 1,20 = misura del bastoncino curvo adatta per salite molto ripide.

Programma 2015

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Ecco l'occorrente:
Lista dell’occorrente consigliato per la “farncigena del benessere” ( yoga in cammino)

1) una borsa o valigia per contenere il tutto che verrà trasferita ( non enorme, sono solo due pernottamenti!)
2) uno zaino di media capacità di buona qualità per gite di un giorno (con gli spallacci che non si rompono…) e un coprizaino impermeabile, in caso di pioggia.
3) un paio di pedule comode da trekking in goretex (provarle sempre prima di partire almeno per alcune gite!) Ottime quelle della marca Scarpa che uso io da molti anni. Ma vanno bene anche quelle di Decathlon del tipo buono.
4) dei calzini antivescica specifici di buona qualità (marca migliore “Smartwool” con interno in lana merino)
5) pantaloni per camminare di buona qualità
6) magliette tecniche antisudorazione ( meglio se termiche per l’inverno)
7) un pile
8) un paio di scarpe da riposo per la sera.
9) una giacca tecnica in goretex o una mantella specifica da trekking da tenere nello zaino
10) un coltellino multiuso
10) una borraccia valida (meglio se con tappo a vite da alpinismo) grande secondo le vostre esigenze di bevuta.

11) n° 2 bastoncini retrattili e specifici da nordic walking (meglio se del tipo CURVE’ ) - aiutano moltissimo a muovere tutto il corpo ed a impegnare meno le articolazioni in discesa.
12) cappello di pile o lana e guanti di pile o lana per il freddo


Opzionale: Barrette muesli ad uso personale ed in quantità che vi pare (sono ottime quando si cammina)


N:B: Ovviamente nello zaino che porterete durante il giorno metterete solo: il pranzo a sacco-acqua q.b.-la giacca di Goretex o la mantella-il sopra della tuta o un pile -– un cappello e i guanti di pile o lana .

Il resto andrà nella borsa o valigia, che troverete ogni sera all’albergo.
Buon Cammino …pellegrini francigeni!
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